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PROGETTO "Lavitra ny dia" Madagascar
"Lavitra ny dia" in malgascio significa "strada lunga", a sottolineare la lunga pista da percorrere per raggiungere la città che ospita il carcere del progetto. Così soprattutto nella stagione delle piogge i collegamenti risultano molto difficili come anche il portare ogni tipo d'aiuto.
Il carcere si trova in una città a nord-est di Antananarivo. Per arrivarci non c'è strada, ma una pista. Nonostante disti solo 260 km dalla capitale, ci si impiegano più di sei ore per raggiungerla. Il carcere ospita attualmente nella sezione maschile mille persone circa. In quella femminile al momento ci sono 29 donne. I carcerati trascorrono le giornate all'aperto nel piazzale, e una volta al giorno si mangia solo manioca bollita.

AGGIORNAMENTI DAL NOSTRO ULTIMO VIAGGIO 28 agosto - 16 settembre 2010
Il 02 settembre abbiamo visitato il carcere con il nostro referente. Attualmente in prigione ci sono 900 uomini, tra i quali molti giovani, e 34 donne. Gli ultimi due anni di crisi che il Madagascar ha dovuto sopportare, hanno aumentato l'incidenza di piccoli reati legati alla povertà e alla fame. Per questo in carcere ci sono anche molti ragazzi. Abbiamo pensato di condividere con i detenuti un momento un po' diverso, soprattutto per loro che non svolgono nessun tipo di attività durante la giornata. Con l'aiuto di alcuni amici abbiamo preparato dei foglietti con delle frasi tradotte in malgascio. Ad ogni detenuto abbiamo donato così una frase ed una caramella. Per i ragazzi abbiamo portato penne e quaderni, poiché hanno la possibilità di studiare, dato che in questa prigione c'è una suora italiana che si occupa della sezione minorile e dei malati.

FIADANANA HO ANAO RY RAHALAHY - PACE A TE FRATELLO

Le frasi scritte erano di questo genere e rimaniamo davvero con la speranza nel cuore che siano state un piccolo sostegno per loro. Poi alcuni ragazzi, artisti nati, hanno preso la chitarra e tutti insieme hanno cantato.
Per questo progetto annualmente inviamo un'offerta al nostro referente, con la quale lui provvede a comprare il riso per i detenuti più bisognosi.

Dal mese di gennaio 2009 il Madagascar si trova ad affrontare una grave crisi politica che ha messo in ginocchio l'economia del paese. A farne le spese ovviamente è la gente che fa fatica ogni giorno a "sopravvivere", cercando di reperire i generi di prima necessità (riso, latte, zucchero, olio) che, se si trovano, sono aumentati notevolmente di prezzo. Sappiamo bene che la fame provoca instabilità. Come possiamo immaginare anche le prigioni avvertono le conseguenze di tutto ciò: soffrono per mancanza di cibo, acqua, medicine, ecc. Il responsabile del carcere fa tutto il possibile per assicurare almeno un piatto di riso o mais a settimana ma non è semplice. Il tuo aiuto è importante ora più che mai.


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2008

Nel gennaio 2008 abbiamo visitato il carcere per verificare la realizzazione del progetto. I lavori sono stati eseguiti con cura ed attenzione e tutt'ora il nostro referente (un missionario italiano) ne controlla la manutenzione.
Inoltre il padre si occupa della distribuzione del riso ai più indigenti (che non hanno parenti vicini) almeno una volta a settimana, collaborando anche con un gruppo di laici, che periodicamente si recano nel carcere per cucinare del riso (se disponibile) o manioca ai detenuti.



La priorità in questa prigione è il cibo, in quanto è uno degli istituti più affollati dell'intera isola. Ci proponiamo di inviare annualmente un'offerta per la fornitura di sacchi di riso.



2007
Nel 2007 abbiamo visitato per la prima volta questo carcere, dopo essere stati preceduti da un nostro cooperante nel mese di dicembre 2006. Abbiamo così preso visione della situazione non facile dal punto di vista del sovraffollamento con tutti i problemi che ne conseguono e, per le strutture (sevizi igienici, stanze, cortile) fatiscenti.
Abbiamo realizzato alcuni piccoli progetti all'interno del carcere ed alcuni piccoli sogni:
Igienizzazione stanze donne-uomini (per carenza di strutture adeguate, purtroppo i carcerati sono costretti a dormire su tavolati di legno in stanze sovraffollate e molto umide. Abbiamo comprato insetticidi e pittura per le pareti)
Ristrutturazione servizi igienici carcere uomini (sono stati ristrutturati i servizi igienici del carcere maschile, prima in assoluto degrado ed insufficienti)
Tettoia nel cortile: abbiamo allungato la tettoia che consente di ripararsi dal sole durante la stagione calda
La musica... il rappresentante dei carcerati ci ha chiesto tra le altre cose, una chitarra! Si un semplice strumento che può aiutarli a trascorrere le giornate in modo più spensierato...
Ferri da stiro e secchi per l'acqua nel carcere delle donne (visitando la sezione femminile con il nostro referente, le detenute ci hanno chiesto dei ferri da stiro a carbone e dei secchi per l'acqua utili sia per lavare i panni che per farsi la doccia)

SE INTENDETE ADERIRE AL PROGETTO POTETE CONTATTARCI TRAMITE E-MAIL O TELEFONANDO AI NUMERI CHE TROVERETE NELLA pag. "CONTATTI", oppure effettuando un bonifico, vedi pag. "come aiutarci". Per questo progetto inviamo annualmente del denaro per comprare il riso. Speriamo in una vostra adesione, si tratta di persone che hanno bisogno di assistenza. Infatti spesso sono persone che al contrario di altre non hanno parenti vicini che li possono aiutare. In alcuni casi sono ammalate e rischiano, se non nutrite al minimo, anche la vita.

PROGETTO "Un terreno per il carcere"
APPELLO 2009 "Crisi Madagascar"

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