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progetto Un terreno per i carcerati Madagascar

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UN TERRENO PER IL CARCERE "Progetto Alahamady"

Dopo la realizzazione del progetto di ristrutturazione del carcere, ci siamo impegnati a coltivare il riso in un terreno vicino.
Come detto in precedenza il carcere ospita 300 persone circa, molte delle quali a stento possono sostenersi. Aiutiamo i detenuti che hanno famiglie molto povere o distanti, le quali non possono portar loro da mangiare. La coltivazione del terreno avviene in tre fasi:
nel mese di luglio si prepara il terreno scavandolo
tra novembre e dicembre si pianta il riso
a maggio si raccoglie il riso
Il responsabile della prigione ci ha spiegato che con la coltivazione di questo terreno sarà possibile offrire almeno 80 kg di riso a settimana per 150 detenuti, i più denutriti. La nostra associazione paga la manodopera, le sementi, gli attrezzi e tutto ciò che serve per la coltivazione del terreno.

VISITA AL TERRENO 31 AGOSTO 2010: in questo periodo dell'anno il terreno si prepara per la successiva coltivazione tra novembre e dicembre

Anno 2010: durante la riunione del 15 maggio scorso, il nostro referente ci ha informato che quest'anno la raccolta del riso è andata molto meglio del 2009. Con il contributo di tutti siamo riusciti a raccogliere 50 quintali di riso, come sostentamento ai detenuti più denutriti del carcere.
Anno 2009: nel mese di luglio abbiamo incontrato a Roma il nostro referente per il progetto, il quale ci ha riferito che quest'anno sono riusciti a raccogliere circa 25 quintali di riso. Ci ha anche detto che stanno cercando di riparare la cisterna d'acqua che permette l'irrigazione delle risaie durante la stagione secca. Speriamo di riuscir a dare il nostro contributo.
Durante la nostra visita in
gennaio 2008, il responsabile del carcere ci ha confermato che con un buon raccolto si può assicurare un pasto a base di riso per 150 detenuti; inoltre si riesce a donare sempre una volta a settimana, un piatto di riso ai bambini della comunità. Ci sembra quindi molto importante e doveroso continuare a portare avanti questo progetto.

SE INTENDETE ADERIRE AL PROGETTO POTETE CONTATTARCI TRAMITE E-MAIL O TELEFONANDO AI NUMERI CHE TROVERETE NELLA PAGINA "CONTATTI"; o effettuando un bonifico specificandone la causale (dati per il bonifico disponibili nella pagina "COME AIUTARCI")

Dal mese di gennaio 2009 il Madagascar si trova ad affrontare una grave crisi politica che ha messo in ginocchio l'economia del paese. A farne le spese ovviamente è la gente che fa fatica ogni giorno a "sopravvivere", cercando di reperire i generi di prima necessità (riso, latte, zucchero, olio) che, se si trovano, sono aumentati notevolmente di prezzo. Sappiamo bene che la fame provoca instabilità. Come possiamo immaginare anche le prigioni avvertono le conseguenze di tutto ciò: soffrono per mancanza di cibo, acqua, medicine, ecc. Il responsabile del carcere fa tutto il possibile per assicurare almeno un piatto di riso o mais a settimana ma non è semplice. Il tuo aiuto è importante ora più che mai.

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