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foto e racconti


































il diario di Cristina
... in un giorno di marzo:
squilla il telefono, è Federica, mi dice: "Cri, vuoi venire a fare un pellegrinaggio in Terra Santa?... però ti avverto ci sono tante messe!" Io le rispondo che ci penso un attimo, ne parlo anche a casa e poi la richiamo. Dopo circa tre minuti la richiamo dicendole che la mia risposta è:"SI". Io in Terra Santa?.. Io alla scoperta di quel cammino della storia che fa parte un po' di tutti e che conoscevo così poco? Poi tante messe.. non so se è un viaggio fatto per me, io sempre in discussione con il mondo intero...
Ma vado, decido di partire... quando ricapita di poter vedere alcuni luoghi: Betlemme, Nazareth, Gerusalemme, Gerico e tanti altri; quando ricapita di poter assaporare un mix di etnie e religioni... tradizioni e culture così diverse, ma così simili sotto molti aspetti.
21/03/05
Tel Aviv: arriviamo all'aeroporto di sera, un po' stanchi per il lungo check-in che abbiamo affrontato a Fiumicino. Federica ed io partiamo con un gruppo di circa quaranta persone (religiosi e non). Haifa: la sera stessa andiamo a visitare la Basilica della Madonna del Carmelo, dal nome della catena montuosa che si estende per circa 25 km nella città di Haifa. La parola "carmelo" ha origini ebraiche e significa "giardino", data la fecondità del territorio. Sul Carmelo è ricordata la lotta del profeta Elia contro i sacerdoti di Baal ed anche la dimora del profeta Eliseo. La montagna è ricordata per gli amanti della meditazione e solitudine. Sono un po' stanca, ma la sensazione che provo è di incredulità per essere in un luogo di cui sentiamo sempre parlare... la così provata Terra Santa.
22/03/05
La prima notte la trascorriamo in un hotel non molto distante dall'aeroporto. Assaporo per la prima volta la cucina araba... un miscuglio di spezie. La mattina avviene "lo strano incontro". Un tipo con un cappellino in testa e con un volto pieno di curiosità, scatta foto a tutto e tutti, fa parte del gruppo... sarà un fotografo? Nazareth: partiamo per Nazareth dove alloggeremo dai frati francescani, poiché è proprio uno di loro che ci farà da guida. Il nostro alloggio è di fronte alla Basilica dell'Annunciazione, in pieno quartiere arabo.. mi piace da impazzire. Profumi di spezie e colori di questo mondo, sentiamo anche il richiamo alla preghiera dei musulmani. La sera aprendo la finestra ce la ritroviamo davanti (la basilica), illuminata ed immensa, non può che evocare tempi lontani. La basilica è molto grande ed è costruita su quei luoghi dove per la tradizione cristiana, Maria ricevette l'annuncio della nascita di Gesù. All'interno della basilica vi è la grotta Sacra, dove si può toccar con mano la pietra dove avvenne l'annunciazione. Ma la basilica è storia e andrebbe veramente studiata a fondo, ogni angolo racchiude un pezzo di storia e architettura. Monte Tabor: lo stesso giorno visitiamo anche il Monte Tabor, dove c'è la Basilica della Trasfigurazione. Il Monte Tabor si può vedere anche dalla nostra stanza di Nazareth. La basilica sorge in quel luogo dove Gesù apparve a tre discepoli (Pietro, Giovanni e Giacomo) in "veste candida" ed una nube li avvolse impaurendoli, fino a quando una voce non disse loro che si trattava dell'eletto. Si respira un'aria intensa, ci sono pellegrini da tutto il mondo, anche perché siamo nella settimana santa: Pasqua in Terra Santa. Conosciamo una guida di un altro gruppo, è filippino, basta uno sguardo per riconoscersi e ci diciamo: "see you in heaven"... intenso... ehi ma non troppo presto! Mentre scendiamo dalla montagna sul nostro auto (dove ci sono preti e suore dal Vietnam, dall'India e dall'Africa), guardando il cielo... vi assicuro che in Terra Santa accadono cose particolari.
A proposito, sapete cosa abbiamo scoperto? Vi ricordare il fotografo curioso? Una sera siamo usciti in gruppo per le strade di Nazareth, ebbene abbiamo scoperto che è un missionario, ha lavorato trentadue anni in Madagascar... curioso questo incontro no?!? Ci dice se vogliamo andare in Madagascar. La stessa sera nel gruppo c'era anche un prete indiano, uno sguardo mistico. E chi l'avrebbe mai detto che avevamo conosciuto il futuro "generale" dell'ordine dei trinitari?
23/03/05
Monte delle Beatitudini: oggi visitiamo il monte delle Beatitudini con la Basilica delle otto Beatitudini. E' un luogo bellissimo, lo è anche la Basilica e da lì si può già vedere il Mare di Gesù, ovvero il Lago Tiberiade. La basilica è costruita su pianta ottagonale a ricordare il numero delle beatitudini. Su questa montagna Gesù si mise seduto e vicino ai suoi discepoli pronunciò le beatitudini. Cafarnao: qui si narra che Gesù venne a stare dopo esser andato via da Nazareth. Fu ospitato in una casa, sicuramente quella di Pietro, sempre affollatissima di gente che volevano incontrarlo: gente comune, infermi, malati. Non c'è altro luogo in Terra Santa, oltre Gerusalemme, descritto così tanto dal Vangelo; non c'è altro luogo dove si dice siano stati compiuti così tanti miracoli. Qui abbiamo visitato anche la basilica costruita sopra alle rovine di quella che era la casa di Pietro. Di seguito abbiamo visitato il luogo dove avvenne la moltiplicazione dei pani. La roccia si trova all'interno di un santuario. Davanti all'altare vi è un mosaico raffigurante una cesta piena di pani e due pesci all'estremità. Lago di Tiberiade: il mare di Gesù in verità è un lago; ha assunto diversi nomi, come anche lago di Galilea ecc. La cosa impressionante, attraversandolo con il battello, è che le sua acque sono agitate come quelle di un mare mosso. Attraversando si possono vedere diversi luoghi che richiamano ad episodi evangelici importanti (la pianura di Genesaret, luogo dove le moltitudini andavano ad ascoltarLo; incontro con Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni; monte delle Beatitudini; Tabga, dove Pietro ricevette il Primato e così via). Attraversato il lago abbiamo pranzato in un kibbutz ebraico... era la prima volta che assaporavo la loro cucina. Fiume Giordano: abbiamo ricevuto il rinnovo delle promesse battesimali, ci hanno versato un po' d'acqua del fiume sulla fronte... devo dire che non mi sentivo degna e all'altezza. Qui ricordo un'altra persona che poi è diventata un grande amico e confidente. Mi fece notare il rito del battesimo per la chiesa evangelica, si immergono completamente nelle acque del fiume. Ognuno di noi ha portato un po' d'acqua via con sé.
24/03/05
Cesarea Marittima: ci siamo svegliati prestissimo... che sonno! Sull'auto iniziano il rosario, ma non ce la faccio... crollo e dico a Fede: "dillo tu per me" ma se non ricordo male pure lei... Visitiamo i resti di Cesarea Marittima, residenza dei romani sul Mediterraneo. Inizialmente era una piccola città fenicia, poi Erode la trasformò in un grande porto con un'enorme città, chiamata Cesarea in onore di Cesare Augusto.
Arriviamo a Gerusalemme: entriamo da "Porta Nova", alloggeremo infatti nella "città vecchia" che racchiude i ricordi sacri più significativi. La città è suddivisa in diversi quartieri: cristiano, armeno, musulmano, ebraico. La Gerusalemme vecchia è circondata da un muro di cinta con sette porte d'entrata: di Giaffa o Hebron, di David, dei Mugrabini, dei Leoni della Madonna, di Erode, di Damasco e la porta Nuova. Gerusalemme è surreale: canti cristiani, arabo-cristiani, richiamo alla preghiera dei musulmani, gli armeni, i greci ortodossi, i copti, gli ebrei. Il profumo di mirra della gente e nel Santo Sepolcro. Io sono addetta alle riprese con la telecamera (circa 6 ore di filmino), Federica fa le foto (circa 400). Monte Sion: così si chiama la collina occidentale di Gerusalemme. Il monte Sion accoglie il Cenacolo, la chiesa della Dormizione della Madonna ed il convento attuale ed antico dei francescani. Il Cenacolo fu il primo luogo consacrato alla celebrazione dei misteri del culto cristiano, proprio per questo la collina che ospita il Cenacolo fu identificata col monte Sion biblico. I cristiani insediatisi intorno al Cenacolo, applicavano infatti l'oracolo d'Isaia che diceva: "Da Sion uscirà la legge". La sala superiore del Cenacolo è ricordata per l'istituzione dell'Eucaristia e del Nuovo Sacerdozio. La scalinata che scende al piano inferiore ricorda la Discesa dello Spirito Santo nel giorno di Pentecoste; la sala inferiore è dedicata alla Lavanda dei piedi e all'Apparizione di Gesù Risorto. Abbiamo celebrato la messa nel cenacolino dei francescani.
25/03/05
Monte degli Ulivi: sulla cima del monte si può osservare uno straordinario panorama della città di Gerusalemme. La sommità del monte è considerata dai fedeli il punto esatto da cui Gesù salì al cielo. Qui si trova infatti la basilica dell'ascensione. Sul monte degli ulivi c'è anche la Chiesa del Pater; intorno al chiostro, appese ai muri, ci sono tavole con scritto il Padre Nostro in tantissime lingue. Mentre osserviamo il panorama stupendo, ci sono dei signori che ci propongono di salire sui loro cammelli... da lì il panorama è ancora più bello dicono. Proposta accettata, ci salgo, è altissimo e sono degli animali bellissimi! Dominus Flevit: dal monte degli ulivi, scendendo verso Gerusalemme, ci troviamo a visitare il Dominus Flevit, dove si dice Gesù abbia pianto per Gerusalemme. Nella discesa scopriamo anche delle necropoli giudeo-cristiane.
Getsemani, Chiesa delle Nazioni: il famoso orto del Getsemani è una proprietà di alberi di ulivi, con un recinto ed una grotta sistemata ad abitazione. Si dice che Gesù di giorno insegnasse nel Tempio e la notte la trascorresse sul monte degli ulivi, in quest'orto. Il giardino del Getsemani è il famoso luogo dove Gesù quella notte soffrì sapendo quale fosse il suo destino di uomo, ma chiedendo che fosse compiuta la volontà non sua ma del Padre. Qui si trova la pietra dove Gesù sudò sangue. Questa pietra si può toccare. Ci siamo recati un'altra volta di sera al Getsemani. Durante il tragitto quella persona che mi è diventata molto cara, mi ha fatto luce su tante cose, proprio nel modo in cui volevo scoprirle ed accettarle. E' stata una lunga e bella chiacchierata, finita al Getsemani dove si respirava un'aria surreale.
Verso le 11.00 è iniziata la via Crucis alla quale abbiamo partecipato... ciò che ricordo è l'ondata di gente, pellegrini da tutto il mondo! E' stato bellissimo e, ricordo anche che i negozianti di Gerusalemme erano felici di veder di nuovo turisti dopo tanti anni (credo 4) che ne vedevano pochissimi.
Non ricordo bene qual è stata la prima volta che abbiamo visitato il Santo Sepolcro, poiché ci siamo andati più volte. Ma ricordo che Federica ed io ne siamo rimaste affascinate per la sua maestosità all'interno, si perché da fuori non sembrerebbe esser così grande. Qui fu condotto Gesù dopo la sua sentenza di morte, perché è qui che si trova il luogo del Calvario. Nel luogo della crocifissione, c'era un giardino e in esso un sepolcro nuovo, nel quale fu deposto il corpo di Gesù. Oggi il Santo Sepolcro ed il Calvario non sono certo come nel giorno della Passione, su di loro sono stati costruiti più monumenti negli anni. Il Calvario si eleva a circa 5 metri dall'attuale basilica; nel piazzale del Santo Sepolcro, alla destra dell'entrata si vede una scalinata, quella è la zona del Calvario (quindi non è una montagna come molti pensano). Appena entrati nella basilica, ci troviamo davanti ad una lunga pietra liscia (posta per terra orizzontalmente); è la pietra dell'Unzione. Il corpo di Gesù, una volta tirato giù dalla croce, fu cosparso di oli e mirra proprio su questa pietra. La si può toccare, cosa che tutti facciamo. E' emozionante. Dietro alla pietra vi è un grande affresco, stupendo, che raffigura tre fasi: Gesù viene preso dalla croce, viene unto sulla pietra, viene avvolto in una sindone bianca e portato al sepolcro. Entrando nella basilica subito a destra si sale al Calvario. Qui si può toccare la pietra dove fu issata la croce. Ricordo lo sguardo mistico e intenso di una persona. Scendendo le scale del Calvario e proseguendo diritti e poi subito a destra si arriva proprio al luogo del Santo Sepolcro. Qui c'è una grande costruzione sopra quello che era il sepolcro; una alla volta si entra e si può toccare la pietra, anche se per pochi secondi perché siamo in tanti. Ma che momenti indimenticabili, toccare con mano la storia che ci accomuna un po' tutti. Lì in quei luoghi sacri per tante religioni, il mondo sembra girare intorno a Gerusalemme.
26/03/05
Betlemme: nasce su due colline della Giudea, con le sue case in pietra bianca e rosata. A Betlemme abbiamo visitato la Basilica della Natività che mi è rimasta molto impressa. Qui si trova la grotta sacra dove nacque Gesù. La basilica della Natività è uno dei luoghi che mi è piaciuto di più; non so bene descrivere le sensazioni provate. Betlemme suscita dolcezza. Scendendo le scale interne della basilica si accede alla Grotta della Natività. Sulla pietra c'è una stella d'argento ad indicare il luogo della nascita. La pietra si può toccare, anche qui è stata una grande emozione. Il Vangelo dice che Maria avvolse il bambino in fasce e lo pose in una mangiatoia, da qui nasce la figura del Presepio. Abbiamo camminato un po' per le vie di Betlemme, rendendoci conto della difficile situazione dovuta anche all'isolamento creato dal Muro. Ho notato dietro gli oggetti di artigianato l'incisione dell'anno 2000. Loro aspettavano con ansia i pellegrini per vendere tutto l'artigianato fatto con legno d'ulivo... ma di pellegrini ce ne sono stati pochissimo in quell'anno santo. A Betlemme abbiamo visitato anche la Grotta dei Pastori, la Chiesa di Santa Caterina e la Grotta del Latte.
27/03/05
Deserto: oggi visiteremo le grotte di Qumran, il mar Morto e Gerico. Il mar Morto è a 400 metri sotto il livello del Mediterraneo. E' famoso perché le sue acque contengono molti sali, proprio per questo il corpo galleggia. Io mi sono fatta un bel bagno galleggiando sull'acqua. E' davvero incredibile, provi a nuotare ma niente, il corpo si rigira e ti trovi come seduto. Cosa importante: ricordare di non toccarsi gli occhi e non aprirli per nessun motivo al mondo sott'acqua. Mi sono divertita tantissimo; il fondale è viscido e se metti la mano sotto prendi pietre completamente ricoperte di una melma nera. Nel deserto abbiamo visitato le Grotte di Qumran dove furono rinvenuti diversi manoscritti biblici che vengono studiati da un gruppo internazionale ed interconfessionale. Dal centro di Gerico si può proseguire fino al monte della Quarantena, luogo dove viene narrato il racconto delle tentazioni.
Sicuramente ho tralasciato molti luoghi visitati, un po' perché altrimenti sarebbe troppo lungo da leggere, un po' perché scrivo questo diario dopo 4 anni dal viaggio. Mi ricordo che Federica ed io siamo uscite a Gerusalemme di sera, passando dal quartiere armeno a quello musulmano, fino ad arrivare all'entrata di quello ebraico. Abbiamo mangiato la pizza e patatine in un locale vicino a dove alloggiavamo, conoscendo i proprietari. Abbiamo girato per il bazar di Gerusalemme, un miscuglio di spezie, mirra, vestiti stupendi, narghiler, cuscini arabi, di tutto di più... Siamo andate più volte al Santo Sepolcro ed anzi, abbiamo rimpianto di non esserci andate di più, poiché è immenso ed affascinante. Ci siamo divertite tantissimo, ed abbiamo pianto tantissimo. Scrivo oggi dopo 4 anni, perché da allora sono cambiate tante cose. Ebbene si... poi siamo partite per il Madagascar, a dicembre dello stesso anno. Dopo il Madagascar, in cui c'era anche un'altra compagna di viaggio (Daniela), abbiamo fondato "Il percorso della vita". Con mille paure, dubbi, incertezze... ma siamo ancora qui e vediamo dove ci porterà questo percorso... (31/03/09)
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